L'idea è quella di sviluppare un sistema di supporto intelligente per i Dirigenti Scolastici che aiuti a valutare le situazioni di rischio in caso di alluvione

Ogni giorno circa 80.000 persone sono direttamente impattate da disastri naturali, con un costo per l'economia globale che supera i 270 milioni di dollari. E se la tecnologia potesse migliorare queste statistiche?


A questo scopo IBM promuove Call for Code e chiede agli sviluppatori di tutto il mondo di utilizzare tecnologie quali Intelligenza Artificiale, Blockchain, Cloud, Data e IoT per migliorare la prevenzione dei disastri naturali e mitigarne gli effetti sulla popolazione, con un'enfasi sulla salute individuale e il benessere delle comunità.

La Call for Code 2019 ha fatto tappa il 21 giugno al Think Summit presso gli IBM Studios di Milano, con una sessione di ideazione e coding, occasione per raccogliere la sfida e iniziare a sviluppare una soluzione.

DOCK ha partecipato alla sfida con Marco Tagliaferri, Senior Security Engineer, e Gianluigi Sacco Midrange & Network Technical Specialist.

“Nella sessione di venerdì, all’interno dei nuovi spazi degli IBM Studios, ci siamo riuniti assieme ad altri sviluppatori provenienti da diverse aziende italiane - spiega Marco Tagliaferri - con l’obiettivo di ideare soluzioni per la per la prevenzione, valutazione e mitigazione di disastri naturali. In particolare ci siamo concentrati sullo sviluppo di una soluzione nell’ambito dei disastri causati dalle alluvioni, problema particolarmente sentito nella nostra regione, la Liguria.”


Ha ispirato la realizzazione la tristemente nota alluvione di Genova del 2011 dove, a causa dell’esondazione del torrente Fereggiano, avevano perso la vita sei persone.
In casi come questo l’improvviso peggioramento delle condizioni metereologiche può portare i corsi d'acqua che transitano in città oltre il livello di guardia; può accadere che le informazioni sulla gravità dell'evento non siano ben chiare e vengano prese decisioni senza avere una visione completata delle zone e degli edifici più a rischio.


“Abbiamo utilizzato la metodologia Enterprise Design Thinking per individuare le personas di riferimento, i pain point da colmare e per definire il perimetro di una applicazione che possa fornire un supporto decisionale in una situazione di pericolo”, aggiunge Gianluigi Sacco.


Per questo si è immaginato di realizzare un sistema intelligente che integrando dati rilevati da sensori, immagini, filmati e informazioni già raccolte da enti preposti al controllo (es. ARPAL, Protezione Civile) possa elaborare degli indicatori di rischio per gli edifici scolastici. L'applicazione, oltre a dare supporto decisionale ai Dirigenti Scolastici, potrà notificare ai genitori la presenza in edificio dei figli e informare sulle azioni intraprese, in modo da alleggerire il peso della comunicazione in situazioni di emergenza.

C’è tempo fino al 29 Luglio per sottomettere un’idea alla Challenge internazionale, l'orizzonte è unire gli sviluppatori di tutto il mondo e sfruttare le nuove tecnologie per risolvere le principali sfide che affliggono le società moderne.


Per approfondire

IBM Call for Code global challenge

IBM Think Summit

IBM Design Thinking


21 Giugno 2019