La posta elettronica nasce nel 1971 quando Ray Tomlinson installò su ARPANET un software in grado di scambiare messaggi fra le varie università. Da allora si è trasformata da servizio di scambio messaggi asincrono e non garantito a un vero e proprio servizio di collaborazione in real-time e strumento di lavoro essenziale per ognuno di noi.

Il 29 ottobre del 1969 viene inviato il primo messaggio all'interno di ARPANET, ma ancora non si tratta delle e-mail. Bisogna aspettare altri due anni, fino all’ottobre del 1971, per assistere al primo invio del primo vero messaggio di posta elettronica. Da allora l’email si è trasformata da scambio messaggi asincrono e non garantito a un vero e proprio servizio di collaborazione in real-time tra diverse organizzazioni. Ne abbiamo parlato con Sergio Minniti, IT Specialist certificato MCSA (Microsoft Certified Systems Administrator) per Dock Joined in tech.

L’email si avvia a compiere il suo cinquantesimo compleanno e la sua storia è legata allo sviluppo e alla diffusione di internet. Ma come si è trasformata in questi anni?

Da 25 anni mi occupo di posta elettronica. Prima in Olivetti, poi per Finmeccanica e Banca Carige ora da due anni per Dock joined in tech. Posso dire di avere visto una notevole evoluzione, sia dal punto di vista tecnologico, ma anche per quanto riguarda l’utilizzo e le aspettative degli utenti. Un tempo si parlava di posta elettronica, ora è più appropriato definirlo un sistema di messaggistica. Si è passati da un software per lo scambio di brevi messaggi asincroni e non garantiti a un vero e proprio servizio di collaborazione e messaggistica in real-time all’interno dell’organizzazione. La posta elettronica è diventata uno strumento essenziale, oggi giorno nessuno potrebbe pensare di fare a meno.

Ci parlavi anche di diverse aspettative da parte degli utenti e una maggiore importanza dei servizi di messaggistica e collaborazione.
L’ email utilizzata un tempo solo per lo scambio di brevi messaggi di testo oggi si è arricchita di componenti multimediali, viene utilizzata per le campagne di marketing e tramite gli smartphone arriva ovunque, direttamente nelle mani delle persone. Per le aziende è ormai diventato un servizio core e business critical, profondamente integrato ai processi aziendali.


Oltre alle tradizionali architetture on-premise i sistemi di posta elettronica hanno da tempo abbracciato il mondo del cloud. Volendo fare un riferimento storico l’invenzione della web-mail è fatta risalire al cagliaritano Luca Manunza che nel 1995 è stato il primo al mondo a pubblicare il codice per la realizzazione della web email. Ma quali sono i vantaggi delle due diverse architetture: on-premise e cloud?
Come dice il termine stesso, le soluzioni on premise sono infrastrutture di posta elettronica installate all’interno dei datacenter aziendali, le soluzioni cloud sono invece servizi offerti da un solution provider. Il servizio on-premise garantisce il controllo esclusivo sui sistemi e sui dati offrendo una maggiore flessibilità d’integrazione e personalizzazione. Le soluzioni on premise sono anche preferibili per quelle realtà che per ragioni di compliance normativa non vogliono esporre i propri dati in cloud. Le soluzioni in cloud offrono invece una maggiore scalabilità dell’infrastruttura IT permettendo di concentrarsi sulla componente funzionale ed evolutiva.


a cura di Alessandro Zonin, Chief Marketing Officer Dock Joined in tech
@AlessandroZonin

3 Agosto 2020